mercoledì 8 settembre 2010

Le cose cambiano...ma bisogna resistere

Le gambe girano a meraviglia, il respiro è regolare, per la testa mi passano mille pensieri. Durante la corsa progetto, ragiono, pianifico piccole e grandi decisioni di vita. La sofferenza si fa sentire, ma è soltanto la debolezza che abbandona il corpo e la mente.
I minuti passano senza che me ne accorgo, e i chilometri si abbattono come tessere del domino. Penso a quello che mi sta accadendo, ma la mente è stimolata a pensare positivo. Le sensazioni positive sono il vero doping, e ci si accorge di essere migliori di quanto qualcuno cerca di farci credere.
La vita riserva a volte prove difficili, ma basta poco per capire quali sono le persone che meritano la nostra fiducia, e la nostra stima. C'è chi NON merita di essere guardato dall'alto in basso, se non per essere aiutato a rimettersi in piedi, e c'è chi merita di non essere guardato mai, perchè mai ci aiuterà a rialzarci, anzi farà di tutto per spingerci verso il basso.
Oggi voglio rialzarmi da solo, e correre lontano da qui, sapendo che posso contare solo sulle mie gambe. E non mi guarderò indietro, perchè saprò di non avere perso niente. Niente di niente.
Un futuro migliore è vicino. Lo sento.
Le persone importanti nella vita di ognuno sono poche. Ma sono le sole che ci spingono al traguardo. Ed il traguardo è li.

martedì 31 agosto 2010

É vicina...

Sempre più vicina la Venice Marathon!
Sono indietrissimo con la preparazione, però ieri una bella uscita da quasi 20Km. Buone sensazioni, e sono arrivato alla fine con ancora "boba" nelle gambe!
Forza....che finita questa...c'è Roma....

lunedì 9 agosto 2010

ci sono ci sono....

Ne è passata di acqua sotto i ponti, ma ci sono sempre.
La preparazione per la maratona di Venezia, procede..a rilento ma procede, e sto tornando in forma.
Finalmente sono arrivate le ferie, in questo momento lavorativo a dir poco turbolento...ma questi sono momenti in cui si deve tirare fuori il meglio di se...e rimboccarsi le maniche. Il lavoro è tutto ciò che serve per permenttersi di fare tutte le altre cose, e ora sono nelle condizioni di inventarmi un lavoro o di cercarlo, forse, dove mai penserei di trovarlo.
Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose diceva Albert Einstein.
E allora, forza e coraggio, non tutto è perduto! Il traguardo è la dietro l'angolo!
Buone corse a tutti e tutte

lunedì 17 maggio 2010

Strarimini 2010

Esattamente un anno fa, la strarimini 2009, era la mia prima volta in una gara non competitiva.
Allora era non molto che correvo, e avevo scelto il percorso da 9KM. Ieri, Strarimini edizione 2010, dopo avere già corso un altra 21K competitiva, e la maratona di Milano, eccomi alla partenza col pettorale della competitiva da 21K. Dopo il tempo da lupi di sabato, c'era timore per la buona riuscita della gara, ma per fortuna il maltempo ci ha dato tregua, e la domenica, col cielo poco nuvoloso e un pò di sole, si è creato il clima ideale per correre.
Obiettivo personale: migliorare il personale sui 21K, di 2 ore e 20 minuti.
L'euforia della partenza, mi fa fare i primi 3 Km ad una discreta media, e al terzo chilometro sono passati poco piu di 15 minuti. Un ottima media per i miei standard. Ma dico a me stesso che non posso mantenere questa media per altri 18 Km. Cosi mi stabilizzo sui 6 min/Km e continuo tranquillo.
Il percorso non è granchè, non è chiuso al traffico, quindi bisogna stare molto attenti a non essere investiti...però mantenendosi assieme al gruppo si sta abbastanza sicuri, e si scambia anche qualche chiacchiera. Arrivo al decimo chilometro in 59 minuti, mi fermo al ristoro e riparto con la mia solita andatura.
Intanto siamo entrati dentro l'aeroporto militare, e qui dentro ci rimarremo per qualche chilometro, per fortuna al riparo dal traffico.
Si esce dall'aeroporto e ci si dirige verso il mare. Qui comincia il bello.
Arrivo sul lungomare e siamo già al tredicesimo chilometro, e comincio a sentire qualche colichetta.
Cerco di non pensarci e continuo a correre. Ma i dolori alla pancia non passano....corro ancora, ma l'andatura e la velocità ne risentono. Resisto ancora e al diciottessimo chilometro e 1 ora e 45 minuti di corsa, devo fermarmi. Purtroppo non ne posso più. La sosta in un bar del lungomare, dura 10 minuti buoni. Riparto e cerco di recuperare, ma ormai il danno è fatto.
Arrivo all'arco d'augusto e il display del mio forerunner segna 2 ore e 17 minuti...manca pochissimo.
Chiudo la strarimini in 2 ore 18 minuti e 24 secondi.
La sensazione è dolceamara....non so se essere contento, deluso, o incazzato!
Buone corse a tutti e tutte.

venerdì 14 maggio 2010

Capire la magia....

Esco per la solita sgambatina, faccio riscaldamento, e comincio col mio solito passo.
Finalmente è arrivata la primavera, il lungomare comincia a popolarsi, anche di quei timidi runner che sembrano usciti dal letargo, e che durante l'inverno purtroppo (per loro) difficilmente si incontrano. Sono runner che provano a cimentarsi con la corsa, ora che arriva la bella stagione. Un ultimo tentativo per arrivare pronti alla "prova costume". Si riconoscono a vista d'occhio. Hanno la maglietta della squadra del cuore, o la maglietta dell'hard rock cafè e pantaloncini da giocatore di basket. Corrono piu velocemente possibile, di solito hanno l'I-POD, alcuni lo tengono in mano, facendogli assumere posture buffe e innaturali, costringendoli ad una andatura claudicante. Sembrano quasi obbligati (da chi non si sa) a sopportare mezzora di corsa, per arrivare all'ambito premio....sfoggiare in spiaggia il fisico da urlo.
Di solito chi non apprezza la poesia della corsa, credo di riconoscerlo con queste caratteristiche.
Il rumore dei passi sul terreno, il mio respiro in armonia con i movimenti del resto del corpo.
Le gambe che girano a meraviglia e accorgersi dopo mezzora di pura estasi di stare andando ad una velocità niente male, e che ho fatto solo mezzora...! Stupirsi, quando gli altri non credono che abbiamo fatto 10 Km, quando a noi sembrano pochi!
I cenni d'intesa con i "runner" di cui sopra non attaccano...con loro, non sono corrisposti, parlano un altra lingua.
Eppure, è la lingua più bella e più facile da imparare.
Non ci sono trucchi, nè inganni.
Bisogna solo lasciarsi andare, e farla entrare dentro di noi.
É magia....!
Buone corse a tutti e tutte.

giovedì 22 aprile 2010

Altra sfida in vista

.....la mia prima maratona, l'ho smaltita. Ormai è qualche giorno che non sento più indolenzimenti, dolori, affaticamento alle gambe e ai piedi. La Milano City Marathon 2010 è alle spalle, almeno dal punto di vista fisico. Ma io la sento ancora dentro di me. Le emozioni vissute in quei quarantaduemilacentonovantacinque metri, si accavallano nei miei pensieri come onde impazzite che sembrano non arrivare mai a riva. La visione di Daniela e dei miei genitori che mi attendevano all'arrivo è il ricordo più bello, unito a quegli ultimi metri prima del traguardo, percorsi in apnea, e la consegna della medaglia, riconoscimento conferito solamente ai finisher.
Piccoli spaccati di una giornata memorabile.
Il post-maratona è qualcosa di insolito da spiegare. La sensazione è sicuramente di benessere.
Alzarsi la mattina dopo, con i piedi nudi sul pavimento freddo, e le gambe tutte doloranti è una sensazione bellissima.
Ora sono già proiettato verso Venezia. Stavolta la preparazione sarà più mirata e accurata. Sono entrato nel tunnel dei runner. Indietro non si torna.
Buone corse a tutti e tutte.

venerdì 16 aprile 2010

25th Venice Marathon

Ancora non ho completamente smaltito la fatica della mia prima maratona, che già mi sono iscritto alla mia seconda prova sulla distanza regina!
Farò la Maratona di Venezia! Sarò pazzo....ma son felice di esserlo! Iscrivetevi tutti! E viviamo queste emozioni tutti insieme!

lunedì 12 aprile 2010

L'ho finita!!!!!!

...si parte di Sabato pomeriggio alle 14.00 dal casello di Rimini Sud.
Parto con Daniela, i miei gentori e Ornella, un amica di mia mamma.
La preoccupazione di non arrivare in tempo alla consegna pettorali, svanisce presto, siamo in hotel a Milano alle 17.30. Prendiamo possesso delle stanze, e poi, via in metro al Marathon Village di largo Beltrami, di fronte al bellissimo castello sforzesco. Pettorale ritirato, sarà molto piu difficile riportarlo al castello sforzesco, che ritirarlo...
Mi incontro con Sergio, un simpatico ragazzo conosciuto sul gruppo di facbook della Milano City Marathon. L'idea è di farla insieme, in realtà lui ha un altro ritmo e la concluderà molto prima di me. A letto presto, notte quasi insonne, e sveglia alle 6.00.
Alle 7.30 sono gia al ritrovo a Rho, c'è gia molta gente ma soprattutto molto molto freddo.
Alla partenza, oltre a Sergio, c'è anche Simone, pure lui di Rimini.
Alle 9.00 siamo tutti in fermento, finalmente spunta il sole e ora si sta decisamente meglio.
Qualche minuto dopo partono gli atleti disabili, e l'applauso degli oltre 5000 è scrosciante.
Alle 9.20, puntuale ecco lo sparo...è partita la mia prima maratona.
I primi 10 Km sono in scioltezza, cerco di trattenermi, ho deciso di partire molto piano, ma ogni tanto devo rallentare, perchè incosciamente dei tratti li faccio anche a 5',30 al minuto...troppo veloce per il programma che mi sono imposto. D'altra parte l'obiettivo è finirla...meglio andare con calma e non strafare. Al Km 10 arrivo in poco piu di un ora. Proseguo sempre col mio ritmo e intorno al diciannovesimo chilometro, ecco arrivare nella corsia accanto l'atleta che sta conducendo la gara, lui è al Km 40. Uno spettacolo vederlo correre, ed è incredibile come la natura è in grado di generare spettacoli talmente perfetti. Correva con un a disinvoltura ed un armonia nei movimenti da brividi. Io e tutti gli atelti in quel momento vicino a me, non abbiamo potuto fare altro che applaudirlo.
Ma la mia maratona comincia qui. Arrivo, soffendo un pò al Km 24 proprio accanto al Duomo di Milano, e li vedo Daniela e i mie genitori che mi applaudono, mi incitano e mi fanno le foto. Ci voleva, probabilmente questa iniezione di fiducia mi ha dato qualche chilometro di autonomia in più. Ma il famoso muro del trentesimo chilometro arriva anche per me. Cominciano a farmi male le gambe dappertutto. Polpacci, coscie, inguine, caviglie...una serie interminabile di fitte di dolore.
E così...la mia corsa diventa sempre piu lenta, fino a diventare cammino. Guardo il forerunner e quando sono passate 4 ore, sono al 31mo chilometro. Così, la mia corsa diventa camminata veloce e decisa. Non la finirò tutta di corsa, ma la devo finire. Mi sono detto. Ogni tanto recupero un po di energia, e allora qualche centinaio di metri di corsa la faccio ancora, ma ormai la benzina è finita. Però, ai vari rifornimenti e lungo il percorso, ci sono ancora i volontari che mi incitano, mi applaudono e mi dicono di non mollare. Questi ragazzi e ragazze meritano davvero tanti complimenti, hanno fatto un bellissimo lavoro, sono stati molto professionali e disponibili, e non hanno mai mancato di incitare tutti i corridori. Arrivo al quarantesimo chilometro, il punto in cui ho visto passare parecchio tempo prima Chirchir Kipchumba Jafr, il vincitore della Maratona. I volontari all'ultimo ristoro del quarantesimo chilometro mi dicono che oramai ce l'ho fatta e di non mollare. Ma mancano ancora 2 chilometri. Il dispay del forerunner segna 5 ore e 28 minuti. Devo arrivare al traguardo in meno di 6 ore, perchè quello è il tempo limite.
Continuo la mia camminata e a 400 metri dall'arrivo sento finalmente la voce dello speaker, che in quel momento sta dicendo "ricordiamo che purtroppo, chi arriverà oltre le 6 ore non può essere classificato". Allora decido che gli ultimi 300 metri, devo farli di corsa. Comincio a correre con le ultime energie che mi sono rimaste, e lo speaker che ricomincia a parlare "ecco un altro runner!!!" arrivo finalmente al traguardo, c'è Daniela che mi abbraccia proprio poco dopo la linea di arrivo, e anche i miei che arrivano ad abbracciarmi, dopo avermi fatto la foto di rito. L'emozione è incredibile, gli attimi che precedono l'arrivo al traguardo, gli ultimi 10 metri sono qualcosa di indescrivibile. Troppo bello! Una emozione che auguro a tutti.
Il tempo non è certo eccellente, ma considerando che sono partito da zero solo 1 anno e mezzo fa, posso considerarmi soddisfatto.
Ce l'ho fatta!